Articoli filtrati per data: Ottobre 2015

Rimase a guardarmi, rincalzando col piede i rami e attaccandosi dietro i calzoni la roncola. Aveva quei calzoni e quel cappello inzaccherati, quasi celesti, che si mettono per dare il verderame. “C’è un’uva bella quest’anno” gli dissi “manca solo un po’ d’acqua”. “Qualcosa manca sempre” disse il Valino. Con queste parole tratte da “La luna e i falò” di Cesare Pavese inizia il lavoro di Giuliano Rosa “Acqua in valle di Cembra”. Un “qualcosa” che mancava, così come nelle Langhe, anche in valle di Cembra e di cui Giuliano Rosa ha sempre fatto suo cavallo di battaglia per far fare un salto di qualità all'agricoltura cembrana. Il libro ripercorre tutte le vicende legate alla realizzazione dell’acquedotto a servizio dell’agricoltura della valle di Cembra. Un’opera che ha visto fin dall’inizio protagonista Giuliano Rosa, primo presidente del Consorzio di secondo grado che raggruppa i 12 Consorzi di miglioramento fondiario della valle. Le notizie raccolte nel volume sono quindi di prima mano. Il suo racconto spazia dalla storia dell’acqua in agricoltura con tutti i vari sistemi di irrigazione fino al sogno di realizzare in valle un impianto di irrigazione a servizio dei mille ettari di superficie agricola utilizzata. Racconta passo a passo l’iter, prima burocratico, forse il più difficile e tortuoso, e poi quello della concreta realizzazione dell’impianto di irrigazione. Nelle pagine del libro scorre tutta la storia di questo progetto partendo dalla ricerca dell’acqua in valle fino alla firma del protocollo che assegna al Consorzio il diritto di prelievo sul lago delle Piazze. Si ritrovano persone, istituzioni ed enti che tanta parte hanno avuto per portare a compimento il sogno di dotare di un moderno impianto di irrigazione la valle.

Il volume è arricchito dalla preziosa collaborazione di Elio Antonelli, Yuri Brugnara e Vincenzo Campedel. Il professor Antonelli  si è occupato della storia dell’acqua in valle con tutto ciò che riguarda acquedotti e fontane all’interno dei paesi. Yuri Brugnara, giovane laureato in fisica dell’atmosfera e meteorologia racconta gli aspetti particolari del clima in valle di Cembra. Infine Vincenzo Campedel cura il capitolo “Acqua, fonte di vita” con un excursus dalle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua alle condizioni di potabilità e al consumo delle acque minerali.

Il libro si presenta con un’accattivante veste grafica di facile lettura ed è riccamente illustrato con immagini dei vigneti della valle, dei lavori per la realizzazione dell’acquedotto ed anche di una carrellata di immagini storiche. Un’opera che arricchisce la bibliografia della valle ma è anche e soprattutto strumento per  celebrare doverosamente questo progetto che tanto merito ha avuto nel miglioramento qualitativo della viticoltura e frutticoltura cembrana.

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La presentazione delle liste per il rinnovo dei consigli comunali di Albiano e Lona Lases in calendario domenica 15 novembre prossimo ha riservato sorprese in entrambi i municipi. Nei due comuni è stata infatti presentata una sola lista. Se per il rinnovo del consiglio di Lona Lases era già nell'aria, sorpresa ha destato la sola lista presentata ad Albiano dove a dare forfait è stata la maggioranza uscente. In questo comune la candidata sindaca è Erna Pisetta, espressione del gruppo di minoranza, consigliera uscente e assessore alla cultura nella consiliatura 2005-2010. Nella lista "Comunità viva - Albiano" è presente anche l'ex sindaco Giuliano Ravanelli, sconfitto nel 2010 per una manciata di voti da Maria Grazia Odorizzi. A Lona Lases ritorna ancora in pista il sindaco uscente Marco Casagranda per il suo terzo mandato. La minoranza uscente si è invece defilata lasciando campo libero a Casagranda. Il rinnovo delle assemblee è stato causato dalla mancata fusione fra i due comuni bocciata dagli elettori di Lona Lases. I nuovi consigli, fra i primi adempimenti, saranno chiamati a decidere in merito alle gestioni associate obbligatorie volute dalla Provincia che vedranno Albiano, Lona-Lases, Segonzano stipulare accordi in merito.

Ecco di seguito i candidati che si presenteranno al giudizio degli elettori nei due comuni, con la certezze di essere eletti (salvo il non raggiungimento del quorum di partecipanti al voto).

COMUNE DI ALBIANO - Lista "Comunità viva - Albiano": Candidato sindaco: Erna Pisetta. Candidati consiglieri: Cinzia Bazzanella, Viviana bertuzzi, Nives Brendolise, Michele Carli, Consuelo Facchinelli, Ezio Fedrizzi, Alessandro Gilli, Martino lona, Paolo Ochner, Gloria Pisetta, Piergiorgio Pisetta, Edj Ravanelli, Giuliano Ravanelli, Isabella Ravanelli, Franco Sugameli.

COMUNE DI LONA LASES - Lista "Comunità unita - Lona Lases": Candidato sindaco: Marco Casagranda. Candidati consiglieri: Demetrio Battaglia, Lorenzo Casagranda, Moyra Fontana, Andrea Ghetti, Fulvio Micheli, Manuela Nones, Lara Pisetta, Stefano Silvestri, Alessandra Valentini, Zekire Jetmire.

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Venerdì, 02 Ottobre 2015 00:00

A Rita Mazzon di Padova il Concorso letterario

VERLA DI GIOVO - E’ Rita Mazzon di Padova la vincitrice del 10. Concorso letterario organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Giovo. La cerimonia di premiazione si è tenuta nella sala consiliare del comune di Giovo in occasione della 58.a edizione della Festa dell’Uva. Il tema scelto per questa edizione è stato quanto mai appropriato ed attinente alla festa dell’uva:  “Vino: profumi, emozioni, ricordi”. La giuria formata da Antonia Dalpiaz, scrittrice, designata presidente dalla giuria stessa; Gabriella Brugnara, giornalista del Corriere del Trentino; Viviana Brugnara, insegnante e pubblicista, rappresentante della Proloco di Giovo; Maria Pia Dall’Agnol, responsabile ufficio stampa-eventi presso l’APT Altopiano di Piné e Valle di Cembra; Giovanni Giovannini, editore; Lilia Slomp Ferrari, scrittrice e poetessa ha esaminato i 66 racconti pervenuti  ed ha espresso unanimemente soddisfazione sia per il numero di racconti pervenuti  da tutta Italia sia per la loro qualità, che si attestata mediamente su un livello che si può definire medio-alto. Questa nota positiva ha creato difficoltà nella selezione dei tre elaborati da premiare, dato che molti presentavano le caratteristiche per qualificarsi nella terzina vincitrice. È stato quindi necessario un confronto serrato tra i giurati per far emergere i racconti maggiormente meritevoli. I criteri che hanno guidato la scelta sono stati innanzitutto la coerenza con il titolo proposto, poi la qualità della scrittura, le tematiche affrontate e, non ultimo, la capacità di emozionare il lettore. Numerosi gli elaborati che, in linea con il titolo, hanno espresso la dimensione del ricordo suscitata dal vino e dal mondo a esso correlato; spesso è stata evocata la vendemmia e i riti legati alla raccolta dell’uva; più volte si è fatto riferimento a persone scomparse, la cui assenza diventa calda presenza nella memoria. Da notare come un cospicuo numero di racconti in concorso (compresi due racconti vincitori) siano scritti in prima persona; una tendenza all'autobiografia che si registra in generale oggi nella narrativa, che trova conferma nei nostri partecipanti. Espressione, forse, di un grande bisogno di raccontare di sé, un po' come i selfie con le immagini. Di seguito la classifica con la motivazione per l’assegnazione del premio: 1° premio: “Liquido amore” di Rita Mazzon – Padova. Motivazione: Un racconto che fluisce in sintonia con la premessa anticipata dal titolo, “Liquido amore”, appunto. Inizia con l’immagine di un vecchio sulla porta “a raccogliere pensieri” e si dipana intervallando il suo monologo a brevi parti descrittive. Al centro “vigne e poi vigne ancora”. Sono loro a dare al vecchio “l’emozione” di risvegliarsi ogni mattina. “Voi siete le madri. Siete le amanti che mi fanno sospirare ancora a questa età” – afferma -. Immagini del presente e del passato si susseguono, inafferrabili come le stagioni. Così scorre il tempo e la vita. Attraverso il suo legame con la terra, il vecchio “sa di appartenere alla storia”. 2° premio: “Due piccoli acini di uva nera” di Valentina Meloni – Castiglione del lago (PG). Motivazione: Un titolo che solo nel finale svela la sua poesia e il suo significato. Un titolo che è un’intuizione, un baleno che schiude un racconto che va, invece, assaporato lentamente, gustandone la scrittura pausata, quasi assorta. Dal passato ritorna la schiacciata d’uva dal sapore mitico d’infanzia che la madre ogni anno prepara. È tra le mani della narratrice, lei ne sbocconcella dei pezzetti alternandoli agli acini d’uva. Alla fine, due le rimangono in mano. Ne nasce un’immagine capace di turbare, una sorpresa che non possiamo svelare. Carica di futuro. 3° premio: “Vino. Pane e companatico” di Luciano Poletto Ghella – Cumiana (TO). Motivazione: Ottima scrittura, frammentaria ma coesa, tema centrato, lirismo che non indugia in derive retoriche. Efficace ritratto della bellezza “quella viva, da non crederci” che “fa rumore, non è silenziosa”, incarnata da Gina, la moglie del narratore, anche se è morta diversi anni prima. Ma la bellezza è anche quella del paesaggio che “non è mai ferma, cambia colore”, e non si può scindere dal valore della memoria. Un mondo ricco di affetti è descritto attraverso intense pennellate in cui la vendemmia si può “respirare” mentre il mosto “invade le nari e i muri, fra case strette come dita solidali”. I tre vincitori sono stati ospiti della valle in occasione della Festa dell’uva e la vincitrice ha fatto parte della giuria per l’assegnazione dei premi della sfilata dei carri allegorici.

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