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Il racconto dello scrittore cembrano Massimo Pisetta “Il caso del motociclista” è protagonista nella programmazione radiofonica regionale trasmessa il pomeriggio sulle onde di Radio 2. Dal libro di Pisetta, che racconta delle avventure del commissario Frizzera, è stata tratta una riduzione radiofonica letta da Mario Cagol. Il giallo interamente ambientato in valle di Cembra racconta di un motociclista tedesco che perde la vita lungo la statale 612. A prima vista sembra uno dei tanti incidenti che periodicamente vedono coinvolti centauri attratti dalla suggestiva sinuosità della strada della valle di Cembra. Ben presto, però, si fa largo l'ipotesi che una schioppettata galeotta proveniente dal bosco sia all'origine della tragedia. Chi può avere commesso un atto tanto grave nella tranquilla vallata dell'Avisio? Sembra difficile risalire al vero colpevole, ma il commissario Frizzera, coadiuvato dalla sua squadra, possiede il sangue freddo e l'intuizione dei grandi giocatori di carte. Un racconto ben strutturato, con le atmosfere e i personaggi valligiani in primo piano che Mario Cagol riesce a far vivere in maniera convincente. La riduzione radiofonica del racconto “Il caso del motociclista” è certamente un bel riconoscimento per il lavoro di scrittore di Massimo Pisetta, consacrandolo così come uno dei migliori autori trentini contemporanei.  

L’Italia del curling targata Trentino o meglio ancora Valle di Cembra impegnata nei campionati europei della specialità ha conquistato il diritto a rimanere nella serie A. Inoltre potrà contendere in uno spareggio alla squadra  vincitrice della serie B il diritto a partecipare ai prossimi campionati mondiali. Il cammino degli azzurri (Joel Retornaz (Skip), Amos Mosaner (Vice Skip), Sebastiano Arman, Daniele Ferrazza,  Andrea Pilzer, e il coach Jean-Pierre Rutsche) non è stato per niente agevole anche se è riuscita comunque a conquistare tre vittorie. Nella giornata conclusiva la formazione azzurra è passata dalla delusione della sconfitta (7-6) patita all’extra end da parte della Repubblica Ceca che così si portava a pari punti in classifica al penultimo posto. Situazione che obbligava ad una gara di spareggio con i ceki per evitare la retrocessione in serie B In questo secondo confronto di spareggio tutto sembrava ripetersi come una copia della gara precedente. Nel 3° end gli azzurri non hanno saputo sfruttare una situazione magica che poteva procurarci 3, 4 addirittura forse 5 punti ma così non è stato e riuscendo solo ad equilibrare il risultato parziale sul 2 a 2. Alla fine del nono vantaggio minimo (6-5), ma prima della conclusione i nostri avversari sono riusciti a pareggiare costringendo ancora una volta i ragazzi guidati da Retornaz all’extra end. Tutto sembrava ancora ripetersi. Ma per fortuna il finale, rispetto alla gara della mattina, è di tutt’altro genere con un grande punto di Amos Mosaner che per l’Italia vuole dire la riconferma in serie A ma non solo prossimamente anche il provare a conquistare , contro la prima della classifica B, un posto al Mondiale. Un grande risultato per i nostri ragazzi che ancora una volta hanno tenuto alto l’onore della Valle di Cembra.

Giovedì, 19 Novembre 2015 00:00

Festa per i trent'anni di Valle Aperta

L’Associazione Valle Aperta festeggia il prossimo fine settimana da venerdì 27 novembre a domenica 29 novembre il trentesimo di fondazione. L’associazione di volontariato che offre accoglienza, serenità e ricarica a persone che soffrono nella psiche è stata uno dei frutti più importanti della stagione nella casa dei frati a  Piazzo di Segonzano. Qui un gruppo di giovani  della Valle di Cembra, coinvolti da padre Fabrizio Forti, hanno dato il via all’iniziativa che ora festeggia i trent’anni di servizio. Dopo un lungo peregrinare in diverse località della valle, grazie anche alla generosità di un benefattore, ha trovato finalmente la sua sede definitiva  nel verde e nella tranquillità dei boschi di Ponciach  (a 1050 metri slm), località montana della valle di Cembra in Trentino in una bella casa spaziosa ed ospitale, in cui ognuno può trovare i propri spazi e sentirsi a proprio agio. Il soggiorno vacanza degli ospiti a Valle Aperta avviene in un ambiente familiare, sereno e gradevole, di rispetto e di stima reciproca; obiettivo è valorizzare le persone attraverso il gioco, la creatività e l’accoglienza. L’ospite in Valle Aperta vive un’esperienza diversa, in cui è riservata grande attenzione alle relazioni personali, qui ognuno si sente accettato per ciò che è e valorizzato secondo le proprie potenzialità personali. Gli ospiti che partecipano a questi soggiorni vacanza (residenziale) provengono da tutta la provincia di Trento, alcuni vivono in famiglia, altri invece risiedono presso enti o associazioni specifiche; il soggiorno diventa quindi un importante momento di stacco dalle abitudini e dagli impegni, sia per  gli ospiti sia per i familiari e gli assistenti. Per le persone che vivono nelle vicinanze invece sono invitate un week-end al mese per passare due giorni diversi, in allegra compagnia, realizzando attività varie, come giochi, lavori e passeggiate. Anche questo servizio è socialmente rilevante, in quanto rappresenta per gli ospiti un appuntamento importante a cui tengono molto; inoltre offre la possibilità ad ospiti e volontari di instaurare rapporti positivi e continuativi all'interno della comunità nella quale vivono. L’associazione è inoltre impegnata ad informare ed a sensibilizzare l’opinione pubblica e la comunità rispetto al problema della diversità e del disagio psichico, ed a far crescere una cultura del volontariato. A tal fine il gruppo di sensibilizzazione di Valle Aperta propone incontri, serate e concerti, organizza mercatini, si prodiga per cercare nuovi volontari e cura l’informazione sul Servizio Civile per i giovani. Valle Aperta è formata da operatori dipendenti, che a turnazione sono presenti durante il soggiorno degli ospiti, e da operatori volontari che gestiscono il fine settimana e ricoprono diversi incarichi all’interno dell’associazione.

Il programma delle celebrazioni per il trentennale inizia venerdì 27 novembre alle ore 20.30 presso l’Oratorio di Cembra con una serata di dibattito e riflessione sul tema “30 anni con Valle Aperta: La sofferenza mentale dai tempi del manicomio...alle sfide più che mai aperte", relatori il dott. Claudio Agostini, psichiatra e Silvio Toniolli presidente dell’associazione. A rallegrare la serata gli spassosi intermezzi proposti dai “Naso-naso social clown”. Sabato 28 novembre, sempre all’Oratorio di Cembra, alle ore 18.30 pizza comunitaria per tutti ad offerta libera.È gradita la prenotazione entro il 27 novembre presso la macelleria Zanotelli o telefonando allo 0461 683318 di Valle Aperta. La serata proseguirà poi dalle 20.30 con musica, poesia e pensieri proposta dagli ospiti, dai volontari, dagli operatori con la Band dei musicisti amici di Valle Aperta. Domenica 29 novembre dalle 14.30 Laboratorio creativo per bambini, ragazzi, adulti, anziani, famiglie. La giornata si concluderà alle ore 18 nella Chiesa parrocchiale S. Maria di Cembra con la celebrazione della messa con padre Fabrizio Forti, fondatore di Valle Aperta.

Erna Pisetta e Marco Casagranda sono i nuovi sindaci rispettivamente di Albiano e Lona Lases. Questo il responso delle urne in una tornata elettorale, vista la presenza di una sola lista per comune,  che non era per niente scontata per il raggiungimento del quorum del 50% degli aventi diritto al voto per scongiurare l’arrivo del commissario. Il risultato è stato in bilico fino alla fine e solo scorporando dagli aventi diritto al voto gli elettori iscritti all’Aire (elettori residenti all’estero) nei due comuni si è raggiunto il quorum. Ad Albiano si sono recati alle urne 572 cittadini pari al 40,08% degli effettivi aventi diritto (1.427), ma depurando il dato con i 324 iscritti all’Aire la percentuale arriva al 51,85%. Anche a Lona Lases dove hanno votato 301 elettori (49,67%) per decretare l’esito positivo della consultazione si è dovuto procedere a scorporare dai 606 aventi diritto al voto i 33 residenti all’estero portando così la percentuale al 52,53%.

La nuova prima cittadina di Albiano è quindi Erna Pisetta alla guida della lista “Comunità viva” che a sorpresa si era ritrovata unica competitrice. Assieme a lei in consiglio siederanno Giuliano Ravanelli (139 preferenze), Edj Ravanelli (136), Paolo Ochner (82), Ezio Fedrizzi (70), Piergiorgio Pisetta (67), Martino Lona (63), Gloria Pisetta (47), Isabella Ravanelli (45), Michele Carli (33), Francesco Sugameli (30), Viviana Bertuzzi (28), Nives Brendolise (26), Cinzia Bazzanella (23), Alessandro Gilli (20).

A Lona Lases, dopo la breve parentesi commissariale ritorna in sella Marco Casagranda per il suo terzo mandato.  La sua lista “Comunità Unita” porta in consiglio Lara Pisetta (70 preferenze), Alessandra Valentini (67), Stefano Silvestri (61), Fulvio Micheli (58), Demetrio Battaglia (38), Lorenzo Casagranda (30), Andrea Ghetti (10), Moyra Fontana (8), Manuela Nones (7), Jetmire Zekiri (5).

Rimase a guardarmi, rincalzando col piede i rami e attaccandosi dietro i calzoni la roncola. Aveva quei calzoni e quel cappello inzaccherati, quasi celesti, che si mettono per dare il verderame. “C’è un’uva bella quest’anno” gli dissi “manca solo un po’ d’acqua”. “Qualcosa manca sempre” disse il Valino. Con queste parole tratte da “La luna e i falò” di Cesare Pavese inizia il lavoro di Giuliano Rosa “Acqua in valle di Cembra”. Un “qualcosa” che mancava, così come nelle Langhe, anche in valle di Cembra e di cui Giuliano Rosa ha sempre fatto suo cavallo di battaglia per far fare un salto di qualità all'agricoltura cembrana. Il libro ripercorre tutte le vicende legate alla realizzazione dell’acquedotto a servizio dell’agricoltura della valle di Cembra. Un’opera che ha visto fin dall’inizio protagonista Giuliano Rosa, primo presidente del Consorzio di secondo grado che raggruppa i 12 Consorzi di miglioramento fondiario della valle. Le notizie raccolte nel volume sono quindi di prima mano. Il suo racconto spazia dalla storia dell’acqua in agricoltura con tutti i vari sistemi di irrigazione fino al sogno di realizzare in valle un impianto di irrigazione a servizio dei mille ettari di superficie agricola utilizzata. Racconta passo a passo l’iter, prima burocratico, forse il più difficile e tortuoso, e poi quello della concreta realizzazione dell’impianto di irrigazione. Nelle pagine del libro scorre tutta la storia di questo progetto partendo dalla ricerca dell’acqua in valle fino alla firma del protocollo che assegna al Consorzio il diritto di prelievo sul lago delle Piazze. Si ritrovano persone, istituzioni ed enti che tanta parte hanno avuto per portare a compimento il sogno di dotare di un moderno impianto di irrigazione la valle.

Il volume è arricchito dalla preziosa collaborazione di Elio Antonelli, Yuri Brugnara e Vincenzo Campedel. Il professor Antonelli  si è occupato della storia dell’acqua in valle con tutto ciò che riguarda acquedotti e fontane all’interno dei paesi. Yuri Brugnara, giovane laureato in fisica dell’atmosfera e meteorologia racconta gli aspetti particolari del clima in valle di Cembra. Infine Vincenzo Campedel cura il capitolo “Acqua, fonte di vita” con un excursus dalle caratteristiche chimico-fisiche dell’acqua alle condizioni di potabilità e al consumo delle acque minerali.

Il libro si presenta con un’accattivante veste grafica di facile lettura ed è riccamente illustrato con immagini dei vigneti della valle, dei lavori per la realizzazione dell’acquedotto ed anche di una carrellata di immagini storiche. Un’opera che arricchisce la bibliografia della valle ma è anche e soprattutto strumento per  celebrare doverosamente questo progetto che tanto merito ha avuto nel miglioramento qualitativo della viticoltura e frutticoltura cembrana.

La presentazione delle liste per il rinnovo dei consigli comunali di Albiano e Lona Lases in calendario domenica 15 novembre prossimo ha riservato sorprese in entrambi i municipi. Nei due comuni è stata infatti presentata una sola lista. Se per il rinnovo del consiglio di Lona Lases era già nell'aria, sorpresa ha destato la sola lista presentata ad Albiano dove a dare forfait è stata la maggioranza uscente. In questo comune la candidata sindaca è Erna Pisetta, espressione del gruppo di minoranza, consigliera uscente e assessore alla cultura nella consiliatura 2005-2010. Nella lista "Comunità viva - Albiano" è presente anche l'ex sindaco Giuliano Ravanelli, sconfitto nel 2010 per una manciata di voti da Maria Grazia Odorizzi. A Lona Lases ritorna ancora in pista il sindaco uscente Marco Casagranda per il suo terzo mandato. La minoranza uscente si è invece defilata lasciando campo libero a Casagranda. Il rinnovo delle assemblee è stato causato dalla mancata fusione fra i due comuni bocciata dagli elettori di Lona Lases. I nuovi consigli, fra i primi adempimenti, saranno chiamati a decidere in merito alle gestioni associate obbligatorie volute dalla Provincia che vedranno Albiano, Lona-Lases, Segonzano stipulare accordi in merito.

Ecco di seguito i candidati che si presenteranno al giudizio degli elettori nei due comuni, con la certezze di essere eletti (salvo il non raggiungimento del quorum di partecipanti al voto).

COMUNE DI ALBIANO - Lista "Comunità viva - Albiano": Candidato sindaco: Erna Pisetta. Candidati consiglieri: Cinzia Bazzanella, Viviana bertuzzi, Nives Brendolise, Michele Carli, Consuelo Facchinelli, Ezio Fedrizzi, Alessandro Gilli, Martino lona, Paolo Ochner, Gloria Pisetta, Piergiorgio Pisetta, Edj Ravanelli, Giuliano Ravanelli, Isabella Ravanelli, Franco Sugameli.

COMUNE DI LONA LASES - Lista "Comunità unita - Lona Lases": Candidato sindaco: Marco Casagranda. Candidati consiglieri: Demetrio Battaglia, Lorenzo Casagranda, Moyra Fontana, Andrea Ghetti, Fulvio Micheli, Manuela Nones, Lara Pisetta, Stefano Silvestri, Alessandra Valentini, Zekire Jetmire.

Venerdì, 02 Ottobre 2015 00:00

A Rita Mazzon di Padova il Concorso letterario

VERLA DI GIOVO - E’ Rita Mazzon di Padova la vincitrice del 10. Concorso letterario organizzato dall’assessorato alla cultura del Comune di Giovo. La cerimonia di premiazione si è tenuta nella sala consiliare del comune di Giovo in occasione della 58.a edizione della Festa dell’Uva. Il tema scelto per questa edizione è stato quanto mai appropriato ed attinente alla festa dell’uva:  “Vino: profumi, emozioni, ricordi”. La giuria formata da Antonia Dalpiaz, scrittrice, designata presidente dalla giuria stessa; Gabriella Brugnara, giornalista del Corriere del Trentino; Viviana Brugnara, insegnante e pubblicista, rappresentante della Proloco di Giovo; Maria Pia Dall’Agnol, responsabile ufficio stampa-eventi presso l’APT Altopiano di Piné e Valle di Cembra; Giovanni Giovannini, editore; Lilia Slomp Ferrari, scrittrice e poetessa ha esaminato i 66 racconti pervenuti  ed ha espresso unanimemente soddisfazione sia per il numero di racconti pervenuti  da tutta Italia sia per la loro qualità, che si attestata mediamente su un livello che si può definire medio-alto. Questa nota positiva ha creato difficoltà nella selezione dei tre elaborati da premiare, dato che molti presentavano le caratteristiche per qualificarsi nella terzina vincitrice. È stato quindi necessario un confronto serrato tra i giurati per far emergere i racconti maggiormente meritevoli. I criteri che hanno guidato la scelta sono stati innanzitutto la coerenza con il titolo proposto, poi la qualità della scrittura, le tematiche affrontate e, non ultimo, la capacità di emozionare il lettore. Numerosi gli elaborati che, in linea con il titolo, hanno espresso la dimensione del ricordo suscitata dal vino e dal mondo a esso correlato; spesso è stata evocata la vendemmia e i riti legati alla raccolta dell’uva; più volte si è fatto riferimento a persone scomparse, la cui assenza diventa calda presenza nella memoria. Da notare come un cospicuo numero di racconti in concorso (compresi due racconti vincitori) siano scritti in prima persona; una tendenza all'autobiografia che si registra in generale oggi nella narrativa, che trova conferma nei nostri partecipanti. Espressione, forse, di un grande bisogno di raccontare di sé, un po' come i selfie con le immagini. Di seguito la classifica con la motivazione per l’assegnazione del premio: 1° premio: “Liquido amore” di Rita Mazzon – Padova. Motivazione: Un racconto che fluisce in sintonia con la premessa anticipata dal titolo, “Liquido amore”, appunto. Inizia con l’immagine di un vecchio sulla porta “a raccogliere pensieri” e si dipana intervallando il suo monologo a brevi parti descrittive. Al centro “vigne e poi vigne ancora”. Sono loro a dare al vecchio “l’emozione” di risvegliarsi ogni mattina. “Voi siete le madri. Siete le amanti che mi fanno sospirare ancora a questa età” – afferma -. Immagini del presente e del passato si susseguono, inafferrabili come le stagioni. Così scorre il tempo e la vita. Attraverso il suo legame con la terra, il vecchio “sa di appartenere alla storia”. 2° premio: “Due piccoli acini di uva nera” di Valentina Meloni – Castiglione del lago (PG). Motivazione: Un titolo che solo nel finale svela la sua poesia e il suo significato. Un titolo che è un’intuizione, un baleno che schiude un racconto che va, invece, assaporato lentamente, gustandone la scrittura pausata, quasi assorta. Dal passato ritorna la schiacciata d’uva dal sapore mitico d’infanzia che la madre ogni anno prepara. È tra le mani della narratrice, lei ne sbocconcella dei pezzetti alternandoli agli acini d’uva. Alla fine, due le rimangono in mano. Ne nasce un’immagine capace di turbare, una sorpresa che non possiamo svelare. Carica di futuro. 3° premio: “Vino. Pane e companatico” di Luciano Poletto Ghella – Cumiana (TO). Motivazione: Ottima scrittura, frammentaria ma coesa, tema centrato, lirismo che non indugia in derive retoriche. Efficace ritratto della bellezza “quella viva, da non crederci” che “fa rumore, non è silenziosa”, incarnata da Gina, la moglie del narratore, anche se è morta diversi anni prima. Ma la bellezza è anche quella del paesaggio che “non è mai ferma, cambia colore”, e non si può scindere dal valore della memoria. Un mondo ricco di affetti è descritto attraverso intense pennellate in cui la vendemmia si può “respirare” mentre il mosto “invade le nari e i muri, fra case strette come dita solidali”. I tre vincitori sono stati ospiti della valle in occasione della Festa dell’uva e la vincitrice ha fatto parte della giuria per l’assegnazione dei premi della sfilata dei carri allegorici.

Lunedì, 28 Settembre 2015 00:00

Successo per la 58. Festa dell'uva

Dopo 58 edizioni la Festa dell'uva di Verla di Giovo si conferma come una delle più partecipate manifestazioni di successo nel ricco panorama di feste e sagre del Trentino. Una moltitudine di persone ha infatti assistito al momento principale della festa rappresentato dalla sfilata dei carri allegorici. I gruppi allestitori formati prevalentemente da giovani hanno saputo anche in questa edizione stupire con le loro colorate e coreografiche rappresentazioni allegoriche dell'uva e del mondo contadino per un doveroso omaggio alla regina dell'economia cembrana. Sono stati sette i carri partecipanti alla sfilata. Su tutti ha prevalso il carro allestito dal gruppo "Le Barriques" con l'allegoria dal titolo "Missione Pandora", bissando così il successo della scorsa edizione. Secondo carro classificato "Dall'uva al vino, dal legno al bambino" realizzato dagli "Sprizzoni". Terzo il gruppo "L'Apik" con il simbolo di Expo 2015 "L'albero della vite". Quarto posto per "L'isola di wine", ispirata da Peter Pan e realizzata dal gruppo "Pro...sechi". Quinta posizione per il carro "Il potere dell'uva sulla bestia" realizzato dai "Vinepower". Il gruppo "Le cantinele" con il carro "Vitis radices vita sunt" ha conquistato la sesta posizione. Lo stesso gruppo sabato sera si era aggiudicato il "Palio dei congiai" che consiste nel trasportare acqua con la bigoncia (congial nel dialetto verlano) e riempire una botte nel minor tempo possibile. La classifica chiude con il carro "Car vite" del gruppo "Mi e la me compagnia". La manifestazione organizzata dal neocostituita Pro Loco Giovo nata sul disciolto comitato organizzatore e per sottolinearne la continuità ancora presieduta da Cesare Pellegrini ha saputo costruire una festa con il giusto equilibrio di diverse proposte come sport, gastronomia, arte e spettacoli che ancora una volta hanno soddisfatto il numeroso pubblico accorso nei tre giorni di festa. Da ricordare la "Gibostorica", pedalata con bici e costumi d'epoca lungo le strade della valle di Cembra al fianco di Gilberto Simoni; la "Marcia dell'uva", passeggiata fra i vigneti. Di rilievo anche le varie mostre di pittura, fotografia e scultura lignea. Il successo della Festa dell'uva è stato frutto dell'opera di un gran numero di volontari, vero patrimonio della comunità di Giovo.

Ancora entusiasmanti notizie dal mondo produttivo della valle di Cembra. Agli onori della cronaca la Distilleria Pilzer di Faver grazie alla conquista di ben tre medaglie in occasione della recentissima rassegna mondiale "Spirit Selection by Concours Mondial de Bruxelles”, svoltasi in Cina a Guiyang. La bacheca dei premi della Distilleria Pilzer si è arricchita con una medaglia d’oro (per l’acquavite di albicocche) e con due medaglie d’argento (per la grappa di moscato rosa e per la grappa di traminer). Un risultato che consolida la fama della ditta di Faver nell'olimpo dei distillatori mondiali. La manifestazione ha coinvolto quest’anno circa 1400 superalcolici, provenienti da 44 Paesi produttori; gli 83 degustatori professionali, in rappresentanza di 23 Paesi, hanno valutato l’insieme dei campioni presentati. La diversità dei prodotti e la varietà dei profili dei degustatori hanno reso la “Spirits Selection by Concours Mondial de Bruxelles” un autentico campionato mondiale dei superalcolici. Citando questi numeri ci si rende conto del valore dei premi conquistati e del prestigio che questi assegnano a prodotti.

 

Lunedì, 14 Settembre 2015 00:00

Tre donne protagoniste della mostra "Grandeua"

Fra gli eventi in programma per la 58. Festa dell'Uva di Verla di Giovo particolare rilevo assume la mostra "el GrandeUa" che vede protagoniste tre donne, tre giovani artiste trentine che presentano presso la sala del centro polifunzionale i propri lavori. All'esposizione si unisce un'ulteriore occasione di confronto nel tardo pomeriggio di sabato 26 settembre con la realizzazione di opere dal vivo, a diretto contatto col pubblico, utilizzando in sostituzione dei tradizionali colori, in tema con la festa, mosto e vino. Le tre artiste, tutte e tre laureate in materie artistiche, sono Rosanna Pellegrini (NanaGhini), Aurora Beozzo e Paola Giuliani. Rosanna Pellegrini, artista di casa, presenta i suoi lavori realizzati su materiale povero come il cartone, il polistirolo. Aurora Beozzo di Aldeno è particolarmente interessata alla decorazione pittorica sia della ceramica sia del vetro. Infine Paola Giuliani che coltiva da sempre la passione per il disegno, dilettandosi anche nella realizzazione di caricature umoristiche e ritratti. Tre giovani donne che sapranno con i loro lavori incuriosire i visitatori della mostra.

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