Castelli (7)

Martedì, 25 Marzo 2014 00:00

Il castello di Segonzano

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Sorge tra Faver e Segonzano su uno sperone roccioso che domina il fondovalle. Fu probabilmente un casteliere preistorico e torre di guardia in epoca romana.Un documento del 16 febbraio del 1216 ne segna ufficialmente l'origine, in questo atto viene conferito al Signore Rodolfo Scancio l'infeudazione dal Principe Vescovo di trento Federico Vanga.Nel corso dei secoli fù di proprieta prima degli Scancio poi dei Rottenburg e dei Greifenstein nel 1300, nel 1424 entrò in possesso dei Duchi del Tirolo.{mosimage}Tra il 1494-95 vi dimorò per qualche giorno Albrecht Dürer, ospite del capitano Georg von Ebenstein.Nel 1500 fu degli Lichtenstein e nel 1535, divenuto di pertinenza vescovile, venno infeudato dal Principe Vescovo Bernardo Clesio al Signore Giovanni Battista a Prato. Territorialmente il Castello Di Segonzano era il centro politico di una delle piu' piccole giurisdizioni principesche tridentine. Esso comprendeva l'attuale ambito comunale di Segonzano, ad eccezione di Sevignano, che era giurisdizione del Capitolo Della Cattedrale Di Trento E Vich, il rione orientale del villaggio di Faver, verso il Rio Faverin. Detta giurisdizione era incastonata in sponda sinistra Avisio tra la giurisdizione capitolare di Sover, Sevignano e Villamontagna e quelle tirolesi di Cembra e Grumes, in sponda destra Avisio. Detta giurisdizione fu' soppressa dal Regno Italico (1810 - 1814) ed unita alla Giudicatura Di Pace Di Trento; la Restaurazione austriaca la riaffido' agli A Prato nel 1817. A seguito della rinuncia di costoro fu' unita dapprima al Distretto Giudiziale Di Civezzano (1823) e, successivamente, al Giudizio Di Cembra (1838). Con il ritorno dell'Austria (1815), continuarono a funzionare i Comuni con competenze politiche ed amministrative. Fu' proprio attraverso la Giudicatura di seconda classe, attivata l'1 Luglio 1842, che da Cembra l'Austria governo' la Valle Di Cembra ed il 3 Luglio 1843 fu' istituito l'Imperial Regio Giudizio Di Cembra, fatto questo che porto' Cembra al ruolo di capoluogo di valle. Nel periodo fra il 1851 ed il 1922, il Consiglio Comunale era denominato "Rappresentanza Comunale", composta da quattordici membri, mentre la Giunta Comunale era detta "Deputazione Comunale", formata dal Sindaco e da tre Consiglieri. Tutte queste persone erano elette dalla popolazione. Unico personale dipendente era il Guardiaboschi; solo infatti con i primi anni del Novecento il Comune Di Segonzano ebbe alle proprie dipendenze il Segretario Comunale. Il castello è tuttora della famglia a Prato, ma fù abbandonato durante l'occupazione francese del 1796-97. Sorge tra Faver e Segonzano su uno sperone roccioso che domina il fondovalle.Fu probabilmente un casteliere preistorico e torre di guardia in epoca romana.Un documento del 16 febbraio del 1216 ne segna ufficialmente l'origine, in questo atto viene conferito al Signore Rodolfo Scancio l'infeudazione dal Principe Vescovo di trento Federico Vanga.

La leggenda del picena

Il 2 novembre è il giorno della "Battaglia di Segonzano" che fu condotta dai francesi che attaccarono il castello e il paese di Segonzano con forze cinque volte superiori a quelle dei difensori. I difensori erano formati dagli Schützen di Fiemme, dalle compagnie degli Steinach nel paese e dai Rottenburg nel castello, vi era inoltre una compagnia di Croati. Gli Schützen decisero le sorti della battaglia che con grande impeto in una lotta corpo a corpo prevalsero sull' addestramento militare dei francesi.{mosimage} Nel tardo pomeriggio dopo gravi perdite i francesi abbandonarono il campo. La battaglia vinta è stata di grande importanza, non solo locale ma anche perché ha inflitto per quell'anno ai francesi una dura sconfitta. L'imperatore conferì una medaglia al valore, " per il Tirolo la sua più cara e più fedele Regione, degna dell'ammirazione di tutta l'Europa". Fu una medaglia al valore della stessa rilevanza di quella al valore militare dell'armata imperiale e fu l'unica per tutta la durata della monarchia Asburgica, ad essere conferita ad un intera regione.

Martedì, 25 Marzo 2014 00:00

La leggenda del picena

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Ogni castello che si rispetti ha la sua leggenda e questa è la più nota dei ruderi, che riguarda un punto preciso, il”Bus del Picèna”, un foro nelle mura del castello che strapiombano nella Vallaccia. Si narra di un sarto luterano che lavorava per le dame del castello. Era abile nel suo lavoro, ma goloso di fichi e una sera si spinse pericolosamente sugli esili rami di uno di quegli alberi che sporgevano dal muro sopra la Vallaccia, e vi precipitò, fu portato al castello in fin di vita.  Fu subito chiamato il sacerdote per convertirlo, ma il Picèna raccogliendo le ultime forze andava gridando: “Via quel mostro! Via quel mostro!” e morì senza pentirsi. Da allora nelle notti di luna piena il suo spirito inquieto vaga negli anfratti e sui muri del castello cercando pace

Sabato, 15 Marzo 2014 00:00

Il Castello di Cembra

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Nella zona di Cembra sorgeva il castelliere distrutto dai Franchi nella loro calata del 590 (Cimbra) Incerta è la località dove il castelliere sorgeva:potrebbe essere tuttavia identificata nel Dos Caslir nei pressi del paese, tipico castelliere preistorico e stazione culturale dell'età del ferro.
Sabato, 15 Marzo 2014 00:00

Il castello di Giovo o della Rosa

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Il Castello di Giovo è situato a circa 680 metri sul livello del mare.E’ posto su un dolce pendio circondato da prati , rivolto verso la vallata dell’Adige, che scorge in lontananza guardando verso Verla e Palù. La strada che collega il castello con il paese di Verla s'innesta con quella che passa accanto alla vecchia chiesa di s.Maria di Giovo, detta anche strada Piovecia, cioè strada della pieve vecchia ed era l’unica strada di comunicazione tra Verla e Ville. Il castello possedeva all’epoca due torri, giardino,pozzo,edifici e il palazzo. Una delle due torri tuttora nelle sue dimensioni originali è alta circa 24 metri e risale al XIV secolo.Ha cinque piani il primo ha il pavimento in legno,il secondo,il terzo e il quarto sono divisi da avvolti in muratura e il quinto ha il pavimento in legno.E’ possibile passare da un piano all’altro mediante una scala mobile in ferro attraverso le botole ricavate nei soffitti. Il materiale di costruzione utilizzato è porfido e pietra arenaria giallastra. La torre è orientata a Sud-Ovest Nord-Est quindi durante il giorno tutte e quattro le pareti sono illuminate dal sole. Alla base la torre misura 5,50 metri per 5,63 metri. La seconda torre è alta circa dieci metri situata all’estremo Nord-Est e in epoca congiunta con il palazzo. Nel cortile vi è un pozzo profondo all’origine circa tre metri con sopra una lastra bucata nel centro dove vi era poggiato il verricello per attingerci all’acqua mediante un secchio, Su una mappa del 1795 è segnato un pozzo anche in fondo al giardino del castello,pozzo tuttora sfruttato. Il giardino era posto davanti al castello separato dalla strada questo misurava circa 1.740 metri quadrati dove vi erano viti ed era circondato da un muro. Gli edifici che congiungevano le due torri e che chiudevano il cortile interno del castello detta la cort, sono crollati a partire dal XVIII secolo (invasione dei francesi). La costruzione del palazzo risale all’incirca al XV secolo un elemento sono le finestre a croce guelfa. Il muro esterno del palazzo quello che sta sulla strada ha uno spessore di 1,40 metri. L’attuale scala esterna che porta al primo piano del palazzo è stata costruita all’inizio di questo secolo.
Sabato, 15 Marzo 2014 00:00

Il Castello di Fagitana

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E' uno dei castelli distrutti dai Franchi nel 590. Potrebbe essere sorto a Fadana, zona di Cembra, nel luogo dove, al principio del secolo, furono trovati resti di fabbricati in muratura. Il Reich, invece propone di identificare la località con il castel di Fagitana, casolare a nord/est di Faedo nela valle dell'Adige sull'antica strada tra il solco atesino e la valle di Cembra
Sabato, 15 Marzo 2014 00:00

Il Castello di Grumes

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Grumes era sede di un piccolo quanto antico giudizio: ne furono investite varie famiglie tra le quali gli Starkenberg, gli Happe, gli Hack, i Trapp, i Trautmannsdorf, i da Sale, i Roccabruna, i Capra, i Girardi, i Barbi, Gli Zenobio. Nel 1779 fu unito alla giurisdizione tirolese di Montereale. Nell'antico Castrum Grumesii sarebbero stati rinchiusi gli ambasciatori imperiali inviati a Roma alla corte di Papa Pasquale II° (1106) e i cardinali che Papa Adriano IV° aveva inviato a Federico I°. Secondo alcuni gli illustri viaggiatori sarebbereo stati imprigionati a castel Salorno o a Castel Montreale. Era feudo antico dei conti di Appiano, i quali lo refutarono al vescovo Alberto (1184-1188) che lo fece demolire. ( Potrebbe darsi che siano stati gli uomini di Grumes ad abbatterlo come più tardi si fece a Castello di Fiemme, in Pinè e a Roccabruna). Non si sa con sicurezza dove si trovava: forse sul dos del Casteler, nella valle de la Rio, tra Grumes e Grauno, meglio sul dosso roccioso detto Castelletto presso il torrente Avisio dove ci sono tracce di muratura. Presso Castelletto passa un'antica strada 1654: "In loco vicino al fiume di Lavis, vicino al ponte Italia passa verso Sover" era allora giurisdicente il marchese Odorico Capra Grumes N.B.:Il libro era in cattive condizioni e l'interpretazione del testo potrebbe essere diversa.
Duecento anni fa, nella primavera del 1797 le truppe francesi di Napoleone accerchiarono il paese
Sorge tra Faver e Segonzano su uno sperone roccioso che domina il fondovalle. Fu probabilmente un ca
Biografia Il più autorevole esponente della dinastia dei conti di Tirolo (castello presso Merano
La chiesa di Valternigo sorge su di un colle vicino allo stesso, la chiesa fu dichiarata inofficia
Il 2 novembre è il giorno della "Battaglia di Segonzano" che fu condotta dai francesi che attaccaro
La situla fu trovata nel 1828 da Simone Nicolodi sul Doss Caslir di Cembra e ora si trova al museo
Nella Campagna Rasa di Cembra, così nominata per il suo aspetto piatto, dove non vi era nè coltu
Ogni castello che si rispetti ha la sua leggenda e questa è la più nota dei ruderi, che riguarda u
La chiesa d S.Pietro rappresenta una delle più importanti testimonianze dell'architettura gotica
Nella zona di Cembra sorgeva il castelliere distrutto dai Franchi nella loro calata del 590 (Cimbr