Successo per la 58. Festa dell'uva In evidenza

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Il carro vincitore della 58. edizione della Festa dell'uva Il carro vincitore della 58. edizione della Festa dell'uva

Dopo 58 edizioni la Festa dell'uva di Verla di Giovo si conferma come una delle più partecipate manifestazioni di successo nel ricco panorama di feste e sagre del Trentino. Una moltitudine di persone ha infatti assistito al momento principale della festa rappresentato dalla sfilata dei carri allegorici. I gruppi allestitori formati prevalentemente da giovani hanno saputo anche in questa edizione stupire con le loro colorate e coreografiche rappresentazioni allegoriche dell'uva e del mondo contadino per un doveroso omaggio alla regina dell'economia cembrana. Sono stati sette i carri partecipanti alla sfilata. Su tutti ha prevalso il carro allestito dal gruppo "Le Barriques" con l'allegoria dal titolo "Missione Pandora", bissando così il successo della scorsa edizione. Secondo carro classificato "Dall'uva al vino, dal legno al bambino" realizzato dagli "Sprizzoni". Terzo il gruppo "L'Apik" con il simbolo di Expo 2015 "L'albero della vite". Quarto posto per "L'isola di wine", ispirata da Peter Pan e realizzata dal gruppo "Pro...sechi". Quinta posizione per il carro "Il potere dell'uva sulla bestia" realizzato dai "Vinepower". Il gruppo "Le cantinele" con il carro "Vitis radices vita sunt" ha conquistato la sesta posizione. Lo stesso gruppo sabato sera si era aggiudicato il "Palio dei congiai" che consiste nel trasportare acqua con la bigoncia (congial nel dialetto verlano) e riempire una botte nel minor tempo possibile. La classifica chiude con il carro "Car vite" del gruppo "Mi e la me compagnia". La manifestazione organizzata dal neocostituita Pro Loco Giovo nata sul disciolto comitato organizzatore e per sottolinearne la continuità ancora presieduta da Cesare Pellegrini ha saputo costruire una festa con il giusto equilibrio di diverse proposte come sport, gastronomia, arte e spettacoli che ancora una volta hanno soddisfatto il numeroso pubblico accorso nei tre giorni di festa. Da ricordare la "Gibostorica", pedalata con bici e costumi d'epoca lungo le strade della valle di Cembra al fianco di Gilberto Simoni; la "Marcia dell'uva", passeggiata fra i vigneti. Di rilievo anche le varie mostre di pittura, fotografia e scultura lignea. Il successo della Festa dell'uva è stato frutto dell'opera di un gran numero di volontari, vero patrimonio della comunità di Giovo.

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