Per la viticoltura cembrana un anno di medaglie

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Nel corso del 2014 la viticoltura cembrana con i suoi vini e le sue grappe ha raccolto una messe di riconoscimenti e premi nazionali e internazionali. Merito di una nuova generazione di vignaioli, enologi e distillatori che crede nelle potenzialità di un territorio unico che abbina il paesaggio culturale dei vigneti a una cultura enologica moderna. I risultati di questo felice connubio non sono mancati, conquistando l’apprezzamento in molti concorsi, rassegne e segnalazioni sulle più prestigiose guide enogastronomiche.

Iniziamo questa carrellata con i Cembrani DOC, il giovane e frizzante Consorzio di produttori locali che da alcuni anni traina con entusiasmo e professionalità alcune eccellenze del territorio. Spiccano i riconoscimenti per il Brut di Opera Vitivinicola Valle di Cembra di Verla di Giovo, produttrice di Trento Doc, con la medaglia d’argento al Cervim e a Vinitaly 2014, la medaglia d’oro al Douja d’Or, le 5 sfere di “Bere Spumanti” (massimo riconoscimento) e i 2 bicchieri del Gambero Rosso; il Brut è stato inoltre nominato tra i migliori 300 vini frizzanti al mondo alla prima edizione del concorso Champagne & Sparlking Wine World Championships in Gran Bretagna.

Proseguendo con la storica Azienda di Alfio Nicolodi di Cembra, ecco Cimbrus Brut, spumante da lagarino bianco, riconosciuto tra i Top Hundred di Paolo Massobrio, mentre il Gewuerztraminer ottiene uno tra i punteggi più alti attribuito ai vini trentini dalla guida svizzera Vinum. Con la medaglia d’Argento viene premiato invece il Müller Thurgau all’XI concorso Internazionale dei Müller Thurgau dell’Arco Alpino.

Numerosi e prestigiosi riconoscimenti anche ai vini di Villa Corniole di Verla di Giovo: Top Hundred di Paolo Massobrio per Teroldego 7 pergole che riceve anche la Corona, ovvero il massimo riconoscimento, nella selezione di “Vini buoni d’Italia” del Touring Club Italiano; ottimi punteggi per il Pinot Grigio Ramato nella guida svizzera Vinum; medaglia d’Oro al Douja d’Or per il Terodelgo Rotaliano Petramontis, per il Mueller Thurgau Petramontis e il Pinot Grigio Petramontis; all’International Wine Challenge, medaglia di bronzo per il Terodelgo Petramontis e Cimbro Rosso e segnalazione per il Lagrein Petramontis; al Berliner Wine Trophy, medaglia d’Oro per Terodelgo Petramontis,Terodelgo 7 pergoleLagrein Petramontis.

Alla Cantina Pelz di Cembra sono andati nel corso del 2014 la medaglia d’Oro Cervim 2014 per il Riesling, la medaglia d’argento Cervim 2014 per il Kerner e le 4 stelle Winesurf per il Riesling, decretandolo così il migliore d’Italia.

Conclude il medagliere dei vini Cembrani DOC la Cantina Zanotelli di Cembra con le Medaglie di Gran merito per il Riesling, il Pinot Grigio, lo Chardonnay, il Kerner e il Müller Thurgau conferite alla mostra dei vini del Triveneto di Camalò; la medaglia d’argento all’XI Concorso Internazionale Vini Müller Thurgau dell’Arco Alpino e i due bicchieri del Gambero Rosso per Pinot nero, Riesling e Forneri Brut.

Che dire della distillazione…Grandi premi e segnalazioni anche per l’Azienda Paolazzi di Faver che a settembre si è aggiudicata importanti riconoscimenti al diciannovesimo concorso “Alambicco del Garda”: si tratta del titolo di “Grappa d’eccellenza” per Rachele (cat. grappe giovani) e Cilien 1888 (cat. Grappe invecchiate).

Alla pluripremiata Distilleria Pilzer di Faver, oltre alle decine di riconoscimenti e premi prestigiosi ricevuti negli ultimi anni a livello mondiale, è andata anche la medaglia d’Oro al Concours mondial de Bruxelles 2014 per la grappa moscato rosa.

Decine di ambiti premi e segnalazioni, nazionali ed internazionali che accanto agli eventi, alle visite guidate enogastronomiche culturali e naturalistiche fanno della Valle di Cembra, realtà dai piccoli numeri in termini statistici, ma dalle grandi eccellenze in termini di paesaggio culturale, vini, grappe e prodotti tipici, una delle mete ambite per un turismo rurale di nicchia, una destinazione scelta per l’enoturista e, potenzialmente, per i milioni di visitatori del Trentino, dal Garda alle Dolomiti.

Una tematica, quella dell’enoturismo, che gli operatori della valle di Cembra hanno individuato come punto di forza dell’economia locale, cercando di favorire un’importante azione di marketing interno ed esterno. I vigneti terrazzati e il paesaggio culturale in perfetta simbiosi con le aree protette dell’Alta Valle non sono però sufficienti. Il visitatore deve poter immergersi a 360° gradi in tutto ciò che lo circonda, metabolizzare ed elaborare con i cinque sensi quanto fisiologicamente vede, deve poter assimilare tutto ciò che fa “paese”: la cucina, il buon vino, la cultura, le tradizioni, l’architettura rurale, il vento, il sole, la professionalità dei suoi attori. In Valle di Cembra queste potenzialità ci sono, dobbiamo, tutti assieme, saperli mettere proficuamente a frutto.

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