ruderi del castello di segonzano

Sorge tra Faver e Segonzano su uno sperone roccioso che domina il fondovalle. Fu probabilmente un casteliere preistorico e torre di guardia in epoca romana.Un documento del 16 febbraio del 1216 ne segna ufficialmente l'origine, in questo atto viene conferito al Signore Rodolfo Scancio l'infeudazione dal Principe Vescovo di trento Federico Vanga.Nel corso dei secoli fù di proprieta prima degli Scancio poi dei Rottenburg e dei Greifenstein nel 1300, nel 1424 entrò in possesso dei Duchi del Tirolo.{mosimage}Tra il 1494-95 vi dimorò per qualche giorno Albrecht Dürer, ospite del capitano Georg von Ebenstein.Nel 1500 fu degli Lichtenstein e nel 1535, divenuto di pertinenza vescovile, venno infeudato dal Principe Vescovo Bernardo Clesio al Signore Giovanni Battista a Prato. Territorialmente il Castello Di Segonzano era il centro politico di una delle piu' piccole giurisdizioni principesche tridentine. Esso comprendeva l'attuale ambito comunale di Segonzano, ad eccezione di Sevignano, che era giurisdizione del Capitolo Della Cattedrale Di Trento E Vich, il rione orientale del villaggio di Faver, verso il Rio Faverin. Detta giurisdizione era incastonata in sponda sinistra Avisio tra la giurisdizione capitolare di Sover, Sevignano e Villamontagna e quelle tirolesi di Cembra e Grumes, in sponda destra Avisio. Detta giurisdizione fu' soppressa dal Regno Italico (1810 - 1814) ed unita alla Giudicatura Di Pace Di Trento; la Restaurazione austriaca la riaffido' agli A Prato nel 1817. A seguito della rinuncia di costoro fu' unita dapprima al Distretto Giudiziale Di Civezzano (1823) e, successivamente, al Giudizio Di Cembra (1838). Con il ritorno dell'Austria (1815), continuarono a funzionare i Comuni con competenze politiche ed amministrative. Fu' proprio attraverso la Giudicatura di seconda classe, attivata l'1 Luglio 1842, che da Cembra l'Austria governo' la Valle Di Cembra ed il 3 Luglio 1843 fu' istituito l'Imperial Regio Giudizio Di Cembra, fatto questo che porto' Cembra al ruolo di capoluogo di valle. Nel periodo fra il 1851 ed il 1922, il Consiglio Comunale era denominato "Rappresentanza Comunale", composta da quattordici membri, mentre la Giunta Comunale era detta "Deputazione Comunale", formata dal Sindaco e da tre Consiglieri. Tutte queste persone erano elette dalla popolazione. Unico personale dipendente era il Guardiaboschi; solo infatti con i primi anni del Novecento il Comune Di Segonzano ebbe alle proprie dipendenze il Segretario Comunale. Il castello è tuttora della famglia a Prato, ma fù abbandonato durante l'occupazione francese del 1796-97. Sorge tra Faver e Segonzano su uno sperone roccioso che domina il fondovalle.Fu probabilmente un casteliere preistorico e torre di guardia in epoca romana.Un documento del 16 febbraio del 1216 ne segna ufficialmente l'origine, in questo atto viene conferito al Signore Rodolfo Scancio l'infeudazione dal Principe Vescovo di trento Federico Vanga.

La leggenda del picena