La chiesa di san Rocco
Nella Campagna Rasa di Cembra, così nominata per il suo aspetto piatto, dove non vi era né coltura di vite né di frutteti, sorge la Chiesetta di San Rocco affiancata dalla bella Torre Campanaria. Questa Chiesa, cara agli abitanti di Cembra, è dedicata al Santo di Montpellier al quale vennero rivolti molti voti durante l'epidemia del colera che colpì duramente il paese. Questa devozione viene manifestata tuttora nel giorno di San Rocco (16 agosto) quando viene appeso un grappolo d'uva matura sul portale, in segno di primizia. La chiesa di S. Rocco - sembra essere stata eretta attorno al 1400, mentre il campanile, che costituisce l'elemento paesaggistico più importante, fu eretto nel 1632 e venne forato da una campana di 15 quintali che è tuttora in funzione. La facciata è ornata da due statue provenienti dalla pieve. All'interno si erge un altare barocco in legno scolpito e dorato, che ospita nella nicchia la statua del Santo e sul fastigio lo stemma del Barbi di Grumes e Tavon. Al suo interno vi sono diverse tele e fino agli anni Settanta del secolo scorso si poteva ammirare anche la tela di Antonio Zeni (1641) raffigurante Sant'Orsola, purtroppo la tela è stata oggetto di furto.  Annessa alla Chiesa vi è una piccola sacrestia ricavata nella base della Torre dove è conservato un armadio di pitture antiche. Nei pressi della Chiesa di San Rocco si trova un cippo porfirico col monogramma A. D. e la data 1494, a indicare il luogo dal quale il pittore tedesco Albrecht Dürer riprese la zona di Segonzano nel noto acquerello "Monti italiani" conservato ad Oxford in Inghilterra. A circa 200 m dalla Chiesa di S. Rocco sorge una croce in pietra e poco oltre una Cappella dedicata a San Carlo edificata nel 1907 sul luogo di un'edicola seicentesca. Secondo una vecchia tradizione essa fu costruita da profughi milanesi rifugiatisi a Cembra dalla peste del 1629-30.