Le Piramidi
Nel periodo Quaternario i ghiacciai dell'Avisio abbandonarono nella Valle del Rio Regnana moltissimo materiale, che formò depositi morenici costituiti da materiale finissimo con ciottoli e grandi massi. Piramide Nel corso dei millenni l'azione erosiva dell'acqua ha poi dato origine alla formazioni delle Piramidi. Le pioggia esercita un azione erosiva che aumenta con la pendenza, e i numerosi massi rappresentano una protezione, dando così la caratteristica forma di un tronco di cono sormontato da un masso, che ne condiziona la durata Le Piramidi a punta con stelo conico e prive del masso di protezione non sono molto alte e questo dimostra una rapida erosione, un'altra tipica forma è quella a "cresta", costituita da una lama di terreno seghettato e affilato. Le piramidi si trovano a gruppi e talvolta formano delle "canne d'organo". Nella conservazione delle piramidi la copertura vegetale riveste una notevole importanza, perché modera l'azione erosiva dell'acqua: le radici, il muschio e le foglie trattengono la terra impedendo l'erosione. Alcune piramidi hanno come protezione dei cespugli o alberi alla sommità, i quali vi è rimasta intatta la vegetazione. Chiamate localmente "Omeni de Segonzan", sono visibili già dalla strada della Valle di Cembra all'altezza del ponte sul torrente Regnana, e sono oggi facilmente accessibili grazie ad un sentiero allestito dall'Azienda Autonoma della Valle di Cembra in collaborazione col Comune di Segonzano, per valorizzare questo monumento della natura. La bacheca del piccolo "parco naturale" che illustra il giro panoramico delle piramidi e le tabelle esplicative dislocate lungo il sentiero invitano il turista a prendere cognizione del fenomeno anche sotto il punto di vista geologico. Una delle tabelle ricorda che alluvioni e terremoto tormentarono la precaria geologia del luogo, causando un precoce decadimento di alcuni pinnacoli. Il visitatore si inoltra in una serie di formazioni che offrono scorci di grande effetto, sospreso ad ogni passo da nuove prospettive, mai spazio di un'esplorazione così affascinante. Al secondo gruppo di piramidi, il fiabesco castello di pietra che si intravede da lontano si rivela ben presto un aereo, fragile balcone su impressionanti abissi. Itinerario :Sul versante sinistro della Valle di Cembra, all'altezza di Stedro, al ponte sul torrente Regnana, posteggio e tabellone esplicativo. Il sentiero conduce fin nel mezzo del fenomeno erosivo e termina all'area del pic-nic; di lì si sale in breve alla strada carrozzabile Stedro Quaras, che si segue sulla sinistra fino a Stedro, da dove si scende sullo stradone della Valle di Cembra, ritornando al posteggio. Quote : Ponte sul torrente Regnana m. 604; strada Stedro Quaras m. 800; dislivello : m. 200 tempi : L'itinerario merita di essere percorso con calma, con le deviazioni proposte, con soste nei punti panoramici e fotografici. In una mezz'ora si giunge alle prime piramidi;il giro completo richiede un paio d'ore. difficoltà : E' pericoloso uscire dale transenne e sporgersi sulle esili creste o sostare sotto le piramidi.
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