Candidato di terza o quarta fila
Egr. direttore:
Sono un candidato alle elezioni per le comunità di valle (nello specifico la Valle di Cembra), di "terza o quarta fila", per usare una sua definizione, che intende contestare, (uso volutamente questo verbo ormai desueto), la Sua visione apocalittica sulle costruende Comunità di Valle da Lei descritte, come un salto nel vuoto. Sgombriamo il campo da esaltazioni retoriche sul significato di unità di Valle, dicendo subito, chiaro e forte che non mi appartengono, e che su questo piano anch’io vedo dei rischi laddove la razionalità lascia il posto all’emotività ,più o meno spontanea .
Se però prendiamo il ragionamento politico come terreno comune, non posso che rilevare alcune lacune e contraddizioni, nella sua pessimistica visione. Condivido con Lei l’analisi sui Comuni Trentini , caratterizzati da : “endemica gracilità strutturale , privi di competenze e soprattutto di dimensioni sufficienti per poter amministrare dignitosamente ed efficacemente il loro territorio”. M trova anche d’accordo sui limiti , di una legge che tentando di dare risposte a queste necessità, produrrà inevitabilmente un periodo d’incertezza. Nell’archiviare i “Fallimentari Comprensori” però, Lei non fa un’analisi del perché di tale fallimento, si limita a riconoscere come unica differenza tra ieri e domani, l’elezione diretta del Presidente della Comunità . Proprio questo passaggio democratico però, rappresenta la forza dell’idea Comunità, e la chiave per dare linfa a un senso di cittadinanza “oltre i Comuni”. Credo che la partecipazione diretta alla nomina degli organismi della Comunità rappresenti , un passo importantissimo, in una realtà nella quale,i piccoli interessi dei piccoli Comuni, hanno sempre pesato più dei bisogni generali dei cittadini. Le Conferenze dei Sindaci, che rappresentavano un tentativo di coordinamento (a volte con decisioni pilatesche), non avranno più motivo di esistere. Verrà maturando la consapevolezza che il luogo delle decisioni sarà l’Assemblea della Comunità ,che costringerà anche i comuni più restii a muoversi all’interno dei nuovi organismi, avvicinandoci sempre più all’ottimizzazione delle risorse e alla risposta più alta ai bisogni e alle attese dei cittadini. Lei registra giustamente una grande indifferenza dei cittadini. Altri, la Lega in particolare,alimentando la logica del “ carrozzone “, la cavalcano. Io credo però,che scambiare la legittima necessità di coinvolgimento e di partecipazione, per un rifiuto consapevole, sia un errore grossolano. Proprio partendo dalla mia esperienza di candidato tra candidati, cercando di ragionare insieme sul nostro futuro, tentando di dipanare le nebbie di una legge sicuramente da perfezionare ho trovato entusiasmo genuino, voglia di partecipare attivamente alla costruzione del nostro futuro, con lo stesso spirito che anima moltissimi candidati, che , nelle varie forme,vivono intensamente la realtà sociale, e non da oggi. Nel ringraziarla per l’attenzione vorrei lanciarle un invito/provocazione: venga a toccare con mano questo spirito nuovo, venga a conoscere le “Persone” che sono nella lista “Lavoro per la Valle di Cembra” convinte che la partecipazione (nei modi e nei tempi , sicuramente da affinare) è la migliore risposta ai rischi di creare ulteriori “Caste”, l’antidoto concreto alla degenerazione della politica. Mi scusi , ma ho la presunzione di ritenere che qualcuna delle sue granitiche certezze, verrebbe forse, scalfita.
Cordialmente Carlo de Giovanelli
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